Stamattina mi ha chiamato il mio giovane amico Bruno Esposito, un ragazzo di 17 anni che grazie ad internet sta facendo cose veramente straordinarie. Abbiamo parlato a lungo di quello che più ci accomuna, ovvero, della capacità seduttiva di un minisito e, in particolare, dell’eye-tracking e dell’importanza di fare dei test prima di lanciare una qualunque azione di tipo online.Ma cos’è l’eye-tracking? Tecnicamente è il tracciamento del percorso visivo del visitatore. Ma Bruno direbbe molto più semplicemente che si tratta di prevedere dove il visitatore guarderà a primo impatto.
È un test, dunque, una valutazione che ciascuno dovrebbe compiere per migliorare l’usabilità delle proprie landing page. Alcuni studi recenti hanno dimostrato che un sito viene valutato al primo impatto entro i primissimi decimi di secondo. È evidente che in un lasso di tempo così breve non possono avvenire valutazioni a livello cosciente. È solo una questione di “prima impressione”. Ma è ciò che determina la predisposizione del visitatore. Un sito accattivante può trattenere il visitatore più a lungo. E questo permette di avere più tempo a disposizione per destare il suo interesse con testi e informazioni. Al contrario, un sito trascurato, con un’interfaccia grafica di pessima fattura, rende una cattiva immagine, e tutto quello che si avrà da dire all’interno del sito non sarà neanche letto, perché il visitatore non si sente conquistato e abbandona la pagina.
Come approfittare del fatto che le prime valutazioni avvengono a livello superficiale e, al contrario, non lasciare da subito una cattiva impressione nell’utente? Spesso la scelta migliore è affidarsi a professionisti, grafici e web designer di provata esperienza. Anche se non basta il buon gusto e l’abilità grafica a creare pagine che vendono. Ci sono decine di piccoli accorgimenti – incluso un buon copywriting – che spesso nemmeno si notano, ma hanno il potere di incedere a livello inconscio.
Ti è mai capitato, già alla prima occhiata, di renderti conto della superiore qualità dell’esperienza fornita da un’interfaccia piuttosto che da un’altra? Credo proprio di si. E sai che succede in questi casi? Si subisce l’effetto Alone (di cui spiego tecniche e funzionamento in “Guadagnare Soldi con Internet – Premium”), per cui l’estetica delle cose domina la percezione anche rispetto ad altre caratteristiche. Il massimo valore aggiunto di una grafica o di un design professionale di un sito stanno proprio nella capacità di lasciare una prima buona impressione.
