domenica 17 agosto 2008

Hai tempo fino al giorno 23 per acquistare Premium al vecchio prezzo di listino!

Aumenta la quotazione di “Guadagnare Soldi con Internet Premium”. Del resto c’era da aspettarselo. Si tratta di un eBook di indiscussa Qualità Superiore. Non ci sono prodotti simili sul mercato, sia per i contenuti che per lo stile pratico ed efficace degli insegnamenti.

Mi ha scritto Antonio S. dicendomi: “Premium è come una Ferrari, non ci sono paragoni, ma richiede un addestramento preliminare, altrimenti rischi di farti male per l’altissima velocità a cui ti spinge”.

Michele L. ha detto “Non ho mai visto un eBook del genere. Ogni pagina di questo libro vale da sola il suo prezzo complessivo”.

Potrei andare avanti per ore. Oramai abbiamo tante di quelle testimonianze di persone entusiaste da poterci fare un eBook ad hoc.

Ma allora è per questo che aumenta il prezzo? No, o forse, anche. Il fatto è che da sabato 23 agosto verrà temporaneamente tolto dal catalogo per essere rivisto ed aggiornato. Ritornerà online a settembre con un paio di capitoli nuovi e con degli allegati audio strepitosi che faranno impallidire i più esperti infomarketer.

Il prezzo non sarà più quello attuale di 280,00 + IVA, ma sarà portato a 499,00 + IVA. Per questo, se ancora non l’hai fatto, non perdere tempo. Non fare come tutti quelli che in fase di lancio non si sono affrettati a comprarlo e poi si sono pentiti del cambiamento di prezzo. Puoi acquistare Premium ancora per qualche giorno al vecchio prezzo di listino. E credimi, ne vale la pena.

sabato 16 agosto 2008

Intellectual Marketing per i professionisti

Clicca qui sotto per ascoltare l'audiopost:



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mercoledì 13 agosto 2008

Quando si dice una vacanza lavoro ... strabiliante.

Che evento straordinario! Alex Billico e Bruno Esposito hanno deciso di passare qualche giorno qui di me in paese. Beh, che c’è di strano? Tre amici che si incontrano è un fatto all’ordine del giorno, soprattutto con l’avvicinarsi del ferragosto.

E infatti, fosse stato per il mare e per la mozzarella, non avrei detto nulla, se non che questi due mitici personaggi del web italiano sono davvero infaticabili. Si alzano parlando di business e vanno a letto rispondendo alle email dei nuovi clienti che durante la giornata hanno acquistato i loro prodotti o servizi.

Abbiamo parlato di 7eurobazar.com e della imminente cessione che Billico ha deciso di portare a compimento a favore di una straordinaria creatura che ho avuto il piacere di conoscere e che credo abbia le carte in regola per continuare alla grande quel business.

Ma perché? Cosa bolle in pentola? Perché Billico lascia Milano e va a Mondragone da Carlo D’Angiò? E perché poi ha ceduto il suo business? Cos’è successo?

Beh, di certo quello che verrà annunciato nei prossimi giorni non si è mai visto prima. È qualcosa di sconvolgente per il mercato “alto” dell’infowork.

Per il momento, l’operazione della Rocca Dragonis, dove si è svolto il meeting più importante dell’anno, resta ancora un mistero.

venerdì 8 agosto 2008

Autoproduzione o contratto editoriale?

Sta crescendo a dismisura il malcontento di coloro che dopo avere scritto un eBook hanno scelto di cedere i diritti in cambio di un contratto editoriale.

Lo sfogo di molti autori ha quasi sempre a che fare con la pochezza dei guadagni racimolati. So di alcuni che dopo sei mesi dal lancio ancora non raggiungono nemmeno la soglia minima contrattuale per passare all’incasso.

È scandaloso? Certo, lo è! Ma dipende da quale punto di vista vogliamo affrontare la questione.

Un tempo, gli aspiranti scrittori avrebbero dato qualsiasi cosa pur di vedersi pubblicare un libro. Sapevano che era difficile e che molto spesso non bastava avere tra le mani solo un valido manoscritto.

Altro che guadagni, vedere il proprio nome rifulgere sulla cover patinata del volume sarebbe stata una soddisfazione immensa.

Oggi invece c’è internet. E con esso ha preso il via una rivoluzione senza precedenti della cultura e dei suoi divulgatori.

I costi sono decisamente inferiori. I libri diventano eBook. E anche quelli cartacei possono essere gestiti col printing on demand.

Insomma, se hai un’ottantina di cartelle nel cassetto, tranquillo! Puoi darle subito alle stampe. Quelle digitali del PDF, intendo. Tanto c’è chi ti pubblica, qualunque cosa tu abbia scritto.

È scandaloso? Certo, questo lo è senza dubbio!

Anche perché molti autori scrivono di argomenti di crescita economica. Vogliono insegnarti a guadagnare con internet, a lavorare da casa, a cambiare vita, a vendere online, a gestire imprese, soldi etc..

E non avere delle valide strategie per sé ... questo sì, è veramente scandaloso!!!

Capisci quello che voglio dire? Non è una critica all’editoria online. Se sei un medico e ti va di farti pubblicare un eBook sulle “cefalee”, nulla questio! Ma se vuoi insegnare agli altri a guadagnare soldi online, allora qualche dubbio sulla tua capacità di farlo mi viene davvero.

Del resto, basta farsi due rapidi conti per capire quanto sia poco credibile una proposta del genere.

Se io autopromuovo e vendo un eBook a 100 euro, incasso totalmente il prezzo. Se invece lo do in edizione, incasso solo le royalties su una cifra che non ho nemmeno la libertà di decidere, visto che è l’editore a farlo.

Perché allora darlo in edizione?

Alcuni dicono perché l’editore ha più visibilità di un autore sconosciuto. Ma non sempre questo aiuta nelle vendite, a quanto pare!

Altri si sentono più autori che infomarketer, ma anche questo è un errore, perché oggi non c’è più spazio per chi non sa essere almeno un po’ imprenditore di se stesso.

La questione, secondo me, ha a che fare sempre con i propri obiettivi. Cosa si vuole ottenere da una pubblicazione online? Se la risposta è “guadagnare”, allora occorre imparare a vendersi.

Come? Con l’autoproduzione ... e con la WLG!

giovedì 7 agosto 2008

Ecco come e perché automatizzare gli onorari e le procedure di incasso!

Recenti studi hanno dimostrato che i professional, ovvero, i lavoratori intellettuali che hanno scelto la libera professione, provano una seria avversione a vendere se stessi.

Ci sono molti modi in cui i proprietari di studi professionali razionalizzano tale resistenza. Ma il più comune è senz’altro quello di pensare “è facile e non richiede molto tempo”.

Questo succede soprattutto quando si vende un servizio e non esiste un prodotto con chiari costi di base.

Facciamo l’esempio di un revisore dei conti con 10 anni di esperienza. Effettua revisioni complesse e testa centinaia di bilanci di aziende. Dopo 10 anni di tale lavoro, ha un’esperienza che gli fa sembrare semplici le questioni più complesse, spingendolo a farsi pagare solo il tempo che impiega sulla contabilità del cliente.

Ma questo significa buttare via anni di studio, di esperienze e il costo di tempo e denaro per l’aggiornamento continuo della sua professione e – cosa più importante – il valore del suo lavoro per i suoi clienti.

Dimentica che il valore delle sue consulenze non è solo il tempo che egli dedica alla revisione dei conti. Il valore è la conoscenza, l’istruzione e l’esperienza, nonché l’intuizione, la creatività e la capacità di vedere le cose in un certo modo; ovvero, la bravura che si è sviluppata grazie al fatto di essersi immerso per anni in un settore specifico.

Come prendere coscienza del proprio valore e triplicare i guadagni in pochi mesi?

Ci sono due strade. Vediamole!

Aumentare le parcelle!
La prima è quella di concordare parcelle più adeguate. Ma questo comporta, da un lato, che il cliente possa non accettare la mercede e rivolgersi altrove, e dall’altro, che i guadagni rimangono sempre legati al tempo (Faccio UNA prestazione, incasso UNA parcella). E questa non è la strada migliore.

Usare le strategie del Nuovo Lavoro Intellettuale!
Questa è la cosa migliore che si possa fare. La WLG è la tecnica madre del Nuovo Lavoro Intellettuale, ed ha la straordinaria capacità di risolvere sic et simpliciter il problema numero uno di ogni professionista: quello di chiedere soldi.

La WLG automatizza gli onorari e le procedure di incasso e, soprattutto, svincola ogni prestazione dal fattore tempo, che è l’elemento più vincolante per chi ha da offrire al mercato la propria conoscenza.

mercoledì 6 agosto 2008

Google SLAP, il nemico numero UNO degli affiliati Clickbank!

Se hai un’affiliazione con Clickbank e non riesci a far partire i tuoi annunci AdWords, il problema quasi sicuramente ha a che fare con il nuovo algoritmo di Google, meglio conosciuto col nome di Google SLAP.

Si tratta di un codice tanto antipatico quanto logico e coerente con la politica del motore di Silicon Valley, che cerca di garantire la massima rilevanza e pertinenza dei risultati.

Google vuole dare ai navigatori esattamente quello che stanno cercando. E se i tuoi annunci sono composti da parole poco rilevanti o hanno l’URL di visualizzazione diversa da quella di destinazione, da non permettere quindi al navigatore di avere sin da subito le idee chiare su dove andrà a finire, interviene impietosamente lo SLAP.

Come? Non facendo girare i tuoi annunci o aumentando il prezzo delle parole chiave in modo assurdo, fino a farle arrivare ad 8,00 € e anche di più.

Ma ecco la bella notizia: ci sono diverse tecniche per non incappare nel sistema punitivo di Google. Alcune sono state già trattate nell’eBook su Clickbank, proprio per agevolare il lavoro agli affiliati, che spesso commettono errori di pertinenza senza nemmeno rendersene conto.

Altre vengono trattate in sede di assistenza ed offerte a tutti coloro che hanno acquistato Clickbank. La più importante è quella relativa all’analisi dei tag delle landing page dei produttori.

Esistono strumenti per farlo in modo preciso e in tempi rapidi. E se vuoi far girare i tuoi annunci su Google per vendere ogni giorno gli infoprodotti di Clickbank, ti consiglio di non trascurare il tag analyzer.

Non puoi fare soldi senza sapere dove mettere le mani.

lunedì 4 agosto 2008

Questo è il Nuovo Lavoro Intellettuale!

Cos’è un’informazione? È la conoscenza di un fatto!
Un qualunque fatto, quando viene diffuso, diventa informazione per chi non ne è a conoscenza.

“Il sole fa male alla pelle se preso troppo e nelle ore sbagliate”. Questo è un fatto che diventa informazione per gli altri.

La WLG ti fa diventare ricco subito dopo la laurea”. Anche questo è un fatto portentoso, che diventa informazione per quanti non conoscono questo straordinario modello di produzione del reddito.

Quanti fatti la gente non conosce? Quante informazioni possono aiutare gli altri a vivere meglio?

Credo che le informazioni spendibili sul mercato siano di un numero indescrivibile, e il fatto di poterle erogare attraverso uno strumento tecnologico così potente e rapido come internet, oggi rappresenta un’opportunità strabiliante di lavoro.

Ci si può mettere in proprio senza costi e si può fare della propria conoscenza specialistica un business dalle potenzialità pazzesche.

Io l’ho faccio ogni giorno. È il mio business: elaboro informazioni di qualità per aiutare le persone a fare meglio qualcosa.

Questo è il Nuovo Lavoro Intellettuale!