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venerdì 12 settembre 2008

Una teleconferenza senza precedenti: da Robin Good alla regolarizzazione fiscale degli infomarketer

Ottima teleconferenza quella che si è tenuta ieri sera nella sala di Billico Marketing.

Robin Good

C’è stato anche Robin Good che ha parlato a lungo del blog e dell’importanza di questo straordinario strumento di comunicazione, a conferma che la WLG, su cui si basa il percorso formativo dell’Accademia del Nuovo Lavoro Intellettuale, è una tecnica da avere a tutti i costi nel proprio armamentario strategico.

Ma il suo intervento più interessante è stato di sicuro quello sul metodo “mantra”, ovvero, su come scegliere le immagini a corredo degli articoli sul blog.

La questione è davvero rilevante se si considera che le “big picture” hanno una potenza comunicativa 25 volte superiore a quella delle parole. Lo confermano i neuroscenziati dell’Istituto di ricerca presso la New York City University, che hanno mostrato che di tutti i nostri sensi quello visivo raggiunge l’old brain (il cervello rettile, quello che fa prendere le decisioni sulle azioni da compiere) nel modo più veloce.

Qualità degli infoprodotti

Ma andiamo oltre. Nella seconda metà del meeting mi è stato possibile sollevare un paio di questioni niente male. La prima sulla qualità degli infoprodotti che circolano e sull’opportunità che alla base di ogni business ci sia un background di conoscenze utili a migliorare davvero la vita degli altri. In altre parole, al banno le scopiazzature. Una cosa è studiare il pensiero degli altri e commentarlo, un'altra cosa è plagiare le opere. Il mercato ne risente e non fa bene a nessuno promuovere una cultura dell’approssimazione e del qualunquismo, dove tutti si sentono legittimati a replicare informazione senza stile, originalità e sostanza.

Lodevole a questo punto l’intervento di Alex Billico, che ha saputo sfatare il mito del “guadagnare soldi senza fare niente”. I processi e le entrate si possono automatizzare, ma dietro c’è un grande lavoro da fare ogni giorno.

Etica dell’infomarketing e regolarizzazione fiscale

La seconda questione che ho sollevato e che non ha suscitato proprio la felicità di tutti, riguarda l’etica dell’infomarketing e la regolarizzazione fiscale degli addetti ai lavori.

Già da tempo sono stato sollecitato a scrivere un eBook sull’argomento, anche perché c’è la tendenza paradossale a sottovalutare una questione così importante. Internet può essere davvero un’esperienza straordinaria che ti cambia la vita, ma se ignori le regole giuridiche che stanno alla base di ogni attività economica, rischi di trasformarla in un vero e proprio incubo.

A breve una teleconferenza sull’inquadramento degli infomarketer

E per questo ho chiesto ad Alex Billico di calendarizzare una teleconferenza specifica sull’inquadramento giuridico e fiscale degli infomarketer. Cercheremo una volta per tutte di fare chiarezza sull’argomento.

Il mio appello alla responsabilità delle informazioni è andato ai principali protagonisti dell’Internet Marketing italiano. Siate consapevoli del fatto che la gente vi segue con interesse e che ogni vostro insegnamento non può fare a meno di trasferire una cultura della legalità e della correttezza. Sempre!

So che Alex sta già lavorando al post produzione dell’MP3 della teleconferenza. Credo che in 6/7 giorni sarà possibile scaricarla e ascoltare tutto quello di cui abbiamo parlato.

Nei prossimi giorni saprò darvi informazioni più dettagliate.

giovedì 11 settembre 2008

Acquisire clienti con l’Intellectual Marketing


Lo scopo di ogni libero professionista è quello di avere un certo numero di clienti importanti.

Se sei un giovane avvocato esperto in diritto tributario, desideri certamente avere nel tuo studio i migliori fascicoli sulle questioni erariali. Aziende di prim’ordine che hanno subito controlli fiscali e che ora hanno bisogno di qualcuno “bravo” che le tuteli sia al cospetto delle Commissioni Tributarie che dinanzi alla Corte di Cassazione, per il terzo grado di giudizio.

Se sei un architetto, hai un solo obiettivo: ricevere incarichi prestigiosi da committenti prestigiosi. Ad esempio, allestire la scenografia di un evento importante (fiere, sfilate etc.), oppure progettare la ristrutturazione estetica di un palazzo storico, oltre che arredare locali influenti e molto frequentati da un certo tipo di pubblico.

Quello che voglio dire è che la spinta motivazionale di un giovane professionista non è strutturata tout court sul mero guadagno. Almeno non lo è in modo diretto. I soldi servono, e nessun professionista lavora per la gloria. Ma quello che conta più di tutto, nelle start up professionali, è acquisire clienti, meglio ancora se importanti.

Oggi parleremo proprio di questo, delle poderose strategie di acquisizione clienti dell’Intellectual Marketing e della scioccante tecnica della WLG (Web Log Globe), fatta su misura per i professionisti che vogliono trasferire online il proprio giro d’affari.

Chi mi segue da tempo sa che il mio mercato di riferimento è internet. Ed è facile capire che la WLG non ha niente a che vedere con il mercato tradizionale delle libere professioni. Ma questo non deve preoccupare talune categorie che per la natura del proprio servizio si sentono tagliate fuori.

È il caso dei commercialisti e dei consulenti aziendali che credono di avere una competenza non compatibile con la domanda che nasce online.

È sbagliato pensarlo!

Internet è il luogo dove la maggior parte delle persone cerca informazioni. E di certo la popolazione dei navigatori si compone di svariate tipologie di utenti, tante quante sono quelle che generano scambi nei mercati tradizionali; dall’adolescente in cerca dell’ultima suoneria, all’amministratore delegato con problemi di controllo di gestione.


E in un luogo del genere, dove ogni giorno circolano più di 500 milioni di persone, il segreto numero uno per affermarsi e per avere successo sta nel rendersi visibili.

La WLG punta a questo. Farsi trovare dagli utenti targhettizzati proprio nel momento in cui questi stanno cercando le informazioni che hai da offrire.

Il consulente del lavoro che crede di non poter acquisire e gestire un portfolio clienti online, non sa che invece è proprio su internet che si annidano le migliori opportunità di crescita professionale ed economica. Per coglierle basta spostare di poco il proprio focus attentivo. Prendere in considerazione, cioè, alcune quote di mercato trascurate abitualmente.

Un esempio valido può essere quello dei lavoratori cessati dal rapporto, che cercano online informazioni sul TFR (Trattamento di fine rapporto). Dalle statistiche di Google, risultano circa 2000 ricerche ogni mese su quest’argomento.

Ora, farsi trovare online con un servizio automatizzato sul calcolo del TFR significa andarsi a prendere una quota significativa di domanda, che oltre a generare entrate automatiche (soldi che entrano mentre sei impegnato a fare altre cose), crea l’indotto magico per nuove offerte.

Uno psicologo che voglia affermarsi sul mercato ed acquisire una vasta clientela, non deve per forza spostarsi nei centri ad alta densità demografica, e non deve nemmeno spendere migliaia di euro per allestire uno studio accogliente e professionale.

Gli basteranno un computer, un ADSL e Skype. E poi scrivere una miniguida su un argomento specifico (l’ansia, ad esempio) e darla in omaggio online a tutti quelli che si iscrivono alla mailing list.

Con la WLG e con l’Intellectual Marketing, operazioni di questo tipo danno luogo facilmente a liste copiose, formate da migliaia di utenti che dopo avere letto la miniguida saranno portati a chiamare lo psicologo e ad avvalersi delle sue terapie.

È il blog lo strumento più semplice e più potente per acquisire clienti. Non devi fare altro che scrivere quello che sai, dare le informazioni di tua competenza e metterle sotto la luce migliore. Al resto ci pensano i motori di ricerca e l’Intellectual Marketing.